venerdì 30 settembre 2011

LEGALIZZARE O NON LEGALIZZARE?


Tengo a precisare che queste sono solo mie considerazioni personali. 
A volte pubblico post che potrebbero lasciar intendere che sono un acerrimo antiproibizionista.
Mi reputo uno spettatore neutrale. Ritengo che sia più un problema commerciale e politico che etico o sociale. 
Non rammento dove lessi la frase: “le streghe hanno cessato di esistere quando abbiamo smesso di combatterle ed ucciderle”. Temo che questa frase abbia molto a che vedere con il proibizionismo e l’antiproibizionismo. Ovvero, sino a quando questo conflitto ideologico continuerà, etichettando il consumatore di cannabis come un criminale sociale, esisterà sempre questa situazione. 
Ritengo che sia un problema politico perché esistono troppe incongruenze da ambedue le parti. Faccio degli esempi:
In Italia vengono fatte diverse fiere della cannabis. La più importante si svolge a Bologna. Il messaggio degli organizzatori non è - fumiamoci tante canne - ma far conoscere le proprietà mediche ed industriali (tessuti, carta, legno, oli, carburanti ecc...) della cannabis. Bene direi! A parte l’aspetto medico che è da sempre una diatriba internazionale da parte di luminari della scienza (anche se a volte dichiarano cazzate abnormi più vicine alla fantascienza o meglio vengono pagati per scrivere stronzate abnormi e sono più a favore del portafoglio che dell’ideologia) che si alternano fra conferme e smentite su quanto sia salutare o dannosa, per il resto la cannabis possiede potenzialità industriali.
Partecipi a questa fiera che dovrebbe trattare medicina e industria ma stenti a trovare industriali e medici. Il 99% dei partecipanti sono giovani che si strafumano un sacco di canne. Guardiamo fra gli stand e troviamo espositori che vendono semi di cannabis sativa o indica ovvero, la cannabis che si usa per fumare non per fare tessuti. Altri vendono bong, cilum (strumenti per fumare), altri ancora attrezzi per la coltivazione di cannabis in ambienti familiari.
MA ALL’ORA È LA FIERA DEI FUMATORI O DEI MEDICI E INDUSTRIALI? Accusiamo i moralisti ma qui si predica bene ma...
Sull’altra sponda abbiamo gli antiproibizionisti ed anche qui esistono delle incongruenze. Il nostro stato per costituzione non liberalizza ma dichiara una dose minima come uso personale. Approva e propina farmaci che causano danni spropositatamente superiori come ad esempio il Ritalin (anfetamine) somministrato ai bambini. Che senso ha tutto ciò? 
Forse chi è potente è al di sopra di tutte le leggi ed autorizzazioni? Oppure è la solita storia che un farmaco è brevettabile pertanto garantisce enormi introiti invece una pianta non essendo brevettabile non porta guadagno ai potenti?


I preposti incaricati, prima di fare i moralisti, dovrebbe iniziare a rendersi conto che si stanno utilizzando gran parte dei nostri soldi per finanziare farmaci a base di veleni (droghe), commercializzati legalmente a scapito della nostra salute. Provate a parlare con persone in cura con subutex da un paio di anni o con ritalin, metadone o molti altri. Vi renderete conto che un tossicodipendente è in condizioni migliori. Perché ci si accanisce sulla cannabis e su tutto il resto vige un tacito e mutuo silenzio?
Una cosa la conosco con estrema certezza: “Quasi tutti gli amici che avevo nella mia adolescenza, fumavano canne. Fino ad un certo punto erano convinti (anch’io) che non avrebbero mai assunto altre droghe. Il tempo e l’esperienza mi ha dimostrato che quasi tutti loro hanno iniziato ad usare cocaina, eroina ed altro. Pochi hanno fumato solo canne e pochissimi lo fanno ad oggi”. Pertanto è statisticamente provato che la gran parte di quelli che si fumano le canne finisco male. Non tutti, però la grossa percentuale che finisce male era sicura di non fare quella fine.
Alcuni smettono con le droghe per passare all’alcool. Cambia solo la sostanza ma il risultato è sempre quello. Anzi, se sono passati dalle canne all'alcool...era meglio per loro restare dov'erano.

Per ora, l’unica cosa che mi risulta corretta è fare la prevenzione. Vedo che molti giovani dichiarano di apprendere informazioni utili e chiare  sulla cannabis e le droghe in generale. 
Un giovane non è stupido! Sa prendere delle decisioni! Spesso è confuso da una serie di informazioni scorrette che lo possono condurre a prendere delle decisioni sbagliate. Spiegare bene ed in modo corretto cosa sono le droghe ad un giovane, lo porta ad avere le idee chiare pertanto a prendere delle decisioni consapevoli che LUI reputa corrette. Gli incontri di prevenzione che tengo non hanno come obiettivo quello di combattere le droghe ma di portare una migliore conoscenza delle droghe e problematiche connesse così da sviluppare un miglior senso critico e migliorare la propria capacità decisionale. 

TEST ANTIDROGA PER INSEGNATI


Ogni anno in Italia si registra un discreto numero di docenti ed operatori scolastici arrestati per spaccio. Nel corso del 2011 è successo a Codigoro, Avezzano, Napoli, Giardini Naxon, Narni, Alghero e Terni. Quasi uno al mese.
Ora il Ministro Gioovanardi propone il test antidroga per insegnanti ed operatori scolastici. 
Logicamente sono diverse le critiche degli antiproibizionisti e Cgil. Vorrei vedere se chi critica manderebbe suo figlio alla scuola elementare con un insegnante cocainomane. 
Carlo Giovanardi: "Un insegnante, che oltre a trasmettere semplici nozioni ai bambini ed ai ragazzi, trasmette anche e soprattutto modelli educativi, comportamenti e stili di vita sani e valori positivi. Non mi sembra proprio che drogarsi sia tra questi”.
“La totale e disinformata superficialità con cui si vuole ancora assolvere la cannabis e i suoi derivati - ha aggiunto Giovanardi che ha la delega alla lotta agli stupefacenti - si scontra irrimediabilmente sia con le evidenze scientifiche che hanno dimostrato come questa sostanza ed i suoi derivati siano in grado di alterare le piú nobili funzioni cognitive. Basti pensare alle drammatiche conseguenze di persone alla guida sotto l'effetto di cannabis. E' completamente fuorviante parlare ancora di droghe leggere. Un ulteriore perplessità viene dal fatto di come si possa accettare che una persona dedita al consumo di stupefacenti e quindi con un comportamento e uno stile di vita assolutamente a rischio sia per la propria salute mentale e fisica, possa trasmettere modelli e stili di vita sani a i nostri figli. Se un insegnate ha anche un minimo problema di droga va sicuramente curato ma nel frattempo va allontanato dall'insegnamento attivo”.

Nota di Enrico: Personalmente mi sono ritrovato più volte in istituti superiore a discutere con insegnanti che approvano l’uso di cannabis e lo dicono apertamente ai loro studenti. Se un insegnante propina queste nozioni agli studenti è costituzionalmente inaccettabile. Fra gli studenti c’è chi non usa ed un insegnante ha una responsabilità civile nei confronti della società. Inoltre molti studenti sono minorenni ed i rispettivi genitori hanno affidato alla scuola un compito educativo non indifferente.
Personalmente ho sempre segnalato ai presidi (Dirigenti Scolastici) in quanto responsabili dell’intero plesso scolastico, casi di insegnamenti inadeguati ed eticamente inaccettabili. 

mercoledì 28 settembre 2011

FRASI CELEBRI SULLA DROGA


E' da pazzi pensare che per suonare o cantare ci voglia la droga. Perché la droga può sistemarvi in una maniera tale che non ce la farete più, né a cantare né a suonare. 
Billie Holiday
Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo.
Jim Morrison
Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita.
Jim Morrison
La droga è il nomadismo degli esclusi.
Jacques Attali
Oppiaceo. Una porta aperta nella prigione dell’Identità.
Ambrose Bierce
Tra i bucomani l’amicizia non esiste proprio. Sei totalmente sola. Sei sempre sola. Tutto il resto te lo inventi.
Christiane Vera Felscherinow
La pretesa che droghe e alcol siano necessari per sopire una sensibilità più percettiva non è che la solita stronzata autogiustificativa.
Stephen King
Ritengo che siano ancora molti i soldi mafiosi sotto terra. Nascosti. È impossibile che gli uomini di Cosa Nostra siano 
riusciti a mettere alla luce del sole tutte le ricchezze costruite con il traffico di droga negli Usa. Impossibile. Credo ci siano 
enormi ricchezze convertite in lingotti d'oro. E credo che lo Stato non sappia bene in che direzione cercare. 
Tommaso Buscetta
La droga è la speranza di chi speranza non ne ha più.
Jim Morrison
La droga è come una gomma... dopo un po' ti cancella.
Ignoto
Dopo aver letto un elenco dei possibili danni che l’alcool può recare alla salute, ho smesso di leggere.
Henny Youngman
Il 33% degli incidenti stradali mortali sono causati dall’abuso
di alcol; quindi il 67% degli incidenti mortali coinvolgono
persone che non hanno bevuto. Dunque, è chiaro che la cosa più sicura da
fare e guidare ubriachi.
Anonimo
Bere non è la risposta. Ma bevendo ti dimentichi la domanda
Proverbio tedesco
Ecco che cosa ho avuto dalla droga. Mi ha fatto allontanare dai figli, ha segnato in negativo la mia band, ha distrutto i miei matrimoni e spesso mi ha messo in ginocchio.
Steven Tyler
L'abuso della droga non è una malattia, ma una decisione, come quella di andare incontro ad una macchina che si muove. Questo non si chiama malattia, ma un errore di valutazione. Quando un certo errore comincia a essere commesso da un bel po' di persone, allora diviene un errore sociale, uno stile di vita. E in questo particolare stile di vita il motto è: "Sii felice oggi perché domani morirai"; ma s'incomincia a morire ben presto e la felicità è solo un ricordo.
Philip K.Dick
Il problema è quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo.
Frank Zappa
Prendevamo morfina, diacetylmorfina, ciclozina, codeina, temazepam, nitrazepam, fenobarbitale, amobarbitale, propoxyphene, metadone, nalbufina, petedina, pentazocina, buprenorfina, destromoramide, chlormetiazolo. Le strade schiumano di droghe contro il dolore e l'infelicità, noi le prendavamo tutte. Ci saremmo sparati la vitamina C se l'avessero dichiarata illegale.
Dal Film Trainspotting

martedì 27 settembre 2011

PROGETTO SALUTE PREVENZIONE DROGHE

L'Associazione Gli Amici della Vita opera da anni, su tutto il territorio nazionale, nel campo della prevenzione. Più precisamente: Droghe, alcool, tabagismo e sostanze psicotrope.

Le lezioni di prevenzione sono indirizzate alle scolaresche delle scuole medie e superiori. È comunque possibile organizzare incontri per genitori, convegni, dibattiti al di fuori dell'ambito scolastico (oratori, centri sportivi, biblioteche e centri di aggregazione in generale).

Una corretta prevenzione, può effettivamente arginare il fenomeno ed aiutare molti giovani a capire ed evitare questa trappola mortale.

Per maggiori informazioni visitare il sito web: Gli Amici della Vita


MUCCIOLI LASCIA SAN PATRIGNANO

Andrea Muccioli ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi che ricopriva a San Patrignano, la comunità per la cura dalla tossicodipendenza fondata nel 1978 su iniziativa di suo padre Vincenzo Muccioli.
Attualmente la comunità ospita 1.800 giovani e quasi 500 fra operatori e collaboratori. Si tratta di una cosiddetta comunità lavorativa. Ovvero, gli ospiti contribuiscono con il loro operato al loro mantenimento. 
Attualmente San Patrignano produce e gestisce la commercializzazione di una serie di prodotti commerciali anche su rete internazionale: Biciclette da corsa utilizzate da diversi professionisti, un rinomato allevamento cavalli che vanta premi olimpionici e mondiali, allevamento cani, coltivazioni di vario tipo, florivivaistica, produzione di complementi d’arredo di ottima fattura, tipografia, produzione vini, miele e molto altro ancora.
Dietro “la comunità” ci sono soprattutto Gian Marco e Letizia Moratti, che della Fondazione di San Patrignano sono i principali finanziatori. E dei cui contrasti con Andrea Muccioli circolavano da tempo voci che ora, in qualche modo, queste dimissioni parrebbero confermare. I dissapori sembrano legati alla gestione finanziaria di questo ingente patrimonio.

lunedì 26 settembre 2011

SUBUTEX

Il Subutex  o Buprenorfina è un oppiaceo prodotto chimicamente. È stato commercializzato negli anni 80 come analgesico.
Dall’ottobre 2002, con approvazione della FDA (Food and Drug Administration U.S.A.), anche farmaco per la cura delle dipendenze dagli oppiacei. Ad oggi, seppur venga sempre utilizzato il Metadone, il Subutex o Buprenorfina trovano un maggior impiego.
Ancora non è chiaro perché diversi casi di dipendenza da cocaina vengono trattati con il Subutex.
I sintomi di astinenza da subutex sono simili a quelli di astinenza da eroina e metadone. Il dolore può essere molto intenso e manifestarsi profondamente nei muscoli e nello stomaco. La persona può lamentare: diarrea, cefalea, ansia, capogiri, svenimenti, epatiti, necrosi epatica, ALLUCINAZIONI, violenti conati di vomito, insonnia, nervosismo intenso, crampi e spasmi muscolari involontari e tremori.
Questi sintomi durano per settimane a differenza dei sintomi di astinenza dell’eroina che durano pochi giorni.
Come evidenziato dal foglietto informativo (bugiardino) allegato al farmaco, sono stati riscontrati casi di mortalità dovuti a depressione respiratoria.

domenica 25 settembre 2011

BY JIM MORRISON

"La droga è la speranza di chi speranze non ne ha più"


Jim Morrison



sabato 24 settembre 2011

BLOW - JONNY DEEP e PENELOPE CRUZ

BLOW
Regia: Ted Demme
Con Jonny Deep e Penelope Cruz
Film per tutti

Sicuramente il film che mi è maggiormente piaciuto. Realistica l'interpretazione degli interpreti.
Tratto da una storia vera, quella di George Jung, l'uomo che ha organizzato il mercato americano della cocaina negli anni '70 divenendo un importante collaboratore di Pablo Escobar esponente dell'organizzazione di narcotrafficanti colombiani nota, fra gli anni '70 e '80, come Cartello di Medellin. 
N.B. Prepararsi ad un finale emotivamente coinvolgente.
 
 

venerdì 23 settembre 2011

POPPER

Il Popper è una droga prodotta chimicamente (tecnicamente è derivata dal nitrito di alchile ovvero un processo di separazione di alcune molecole), si trova in fiale o piccoli flaconi. È un liquido incolore che inalato provoca un’eccitazione violenta, ma brevissima, lunga non più di qualche minuto. Determina gravi danni neurologici e cardiovascolari.

La prima volta che ho inalato del popper, correva l’anno 1983. Lo acquistai in un sexy shop ad Amsterdam. Non avevo mai sentito palare del popper e così decisi di provarlo.

Senti un forte calore, ed essendo un vaso-dilatatore, tende a creare una forte eccitazione sessuale. Per questo motivo veniva commercializzato nei sexy shop. In seguito arrivò anche in Italia.
ATTENZIONE
Il liquido è pericoloso per la pelle e le mucose e può produrre con facilità forti infiammazioni o addirittura ustioni.
Persone con problemi di cuore o con bassa capacità immunitaria non dovrebbero proprio usarlo. Il rischio d’infarto è elevato.
Come per tutte le sostanze inalanti, l'abuso aumenta il rischio di danni alla salute: dal soffocamento ai disturbi al sistema nervoso centrale.
Inoltre, assumere sostanze tossiche per migliorare le prestazioni sessuali, crea ancora più danni al sistema nervoso ed in moltissimi casi sono le sostanze stesse a causare impotenza o mancanza di libido. Si arriva ad essere obbligati ad assumere tali sostanze per poter riuscire ad avere un rapporto.

IL MERCATO ITALIANO DEL TABACCO


Il primo paese europeo, nella produzione del tabacco è l’Italia. Impiega oltre 60.000 addetti che arrivano a 200.000 se calcoliamo i rivenditori connessi.
Produciamo ben 17.000 tonnellate annue.
La produzione del tabacco era un monopolio di stato. Non lo è più da qualche anno. Ora la  British American Tobacco è proprietaria di questo business.
I fumatori di tabacco in Italia sono circa 15 milioni. Se spendono mediamente 3,00 euro a testa al giorno, questo mercato fattura 45 milioni di euro al giorno. Annualmente 16 miliardi 425 milioni di euro.
Poco importa se in Italia abbiamo circa 75.000 decessi ogni anno a causa del tabacco. Tanto, chi c’è dietro la British American Tobacco ha forti interessi anche nella commercializzazione dei farmaci legati alla cura delle malattie causate dal tabacco.

RAPPORTO ANNUALE SULLE TOSSICODIPENDENZE

Ogni anno l'Osservatorio Europeo e Nazionale delle Droghe e delle Tossicodipendenze pubblica circa 150 pagine (a volte di più) che descrivono l'attuale situazione Europea e Italiana. 
Dal 2007 ci hanno abituato a splendide notizie: Calo dei consumi fra i giovani, ottimi risultati tramite le massicce attività di prevenzione ecc...
Per rallegrare e far divertire un gruppo di studenti delle scuole superiori basta legger loro questi dati. Si ammazzano dalle risate!

Il massimo è stato raggiunto nel 2008 quando, il nostro suddetto ente superiore e massimo in termini di conoscenza nel settore, attraverso il suo report dichiara che:
- In Italia i consumatori di Cannabis fra i 15 e 24 anni sono nel range medio Europero ovvero sono meno del 18,6%
- Soltanto lo 0,7 % dei giovani in Italia consuma Ecstasy
- Grave per la cocaina dove ci evidenziano come: alta prevalenza di consumatore di Cocaia e Crack ben l' 1,3%

LA SMETTETE DI SCRIVERE CAZZATE!!!
Non ho mai capito come fate a raccogliere queste informazioni ma sono TOTALMENTE scorrette. Star li a ricamare con grafici e tabelle rapporti conditi con informazioni errate non serve a niente se non a garantirvi un posto di lavoro sicuro a carico dei contribuenti. 
Provate ad andare un giorno in una scuola e parlate con i giovani. Chiedete ai ragazzi delle classi quarte o quinte superiori quanti giovani alla loro età abusano di sostanze stupefacenti. 
Se veramente credete alle buffonate che scrivete vi verranno i capelli bianchi ad ascoltare le loro risposte.

PAESI PRODUTTORI DI DROGA

I principali paesi produttori di droga sono in genere quelli che possiedono una situazione politica, economica e sociale disastrosa; i principali sono: il Perù, la Bolivia, il Libano, l’Afghanistan, la Colombia e il Pakistan.
La produzione di droga, in alcuni stati, rappresenta la grossa percentuale del PIL (Prodotto Interno Lordo). La storia ci insegna che spesso i narcotrafficanti godono del favore della cittadinanza ed anche della politica in quanto, la perdita di questi mercati rappresenterebbe un grosso danno economico che graverebbe terribilmente su stati che già versano in condizioni economiche disastrose. 

I paesi produttori di cocaina sono quelli del Sud America, quelli produttori di cannabis sono l’Asia e l’Africa, il maggiore produttore di oppio ed eroina è l’Afghanistan (spesso l’oppio viene trasportato e poi raffinato in Turchia), quelli produttori di ecstasy sono l’ Olanda, l’ Australia, la Nuova Zelanda, alcuni paesi dell’est Europeo e gli USA. 
Più precisamente nell’America centromeridionale:
MESSICO, BELIZE, BAHAMAS, GIAMAICA, PANAMA, COLOMBIA, ECUADOR, PERU’, BOLIVIA, PARAGUAY, BRASILE.

In Africa:
MAROCCO, NIGERIA.

In Asia:
LIBANO, SIRIA, IRAN, AFGHANISTAN, PAKISTAN, INDIA, BIRMANIA, HONG-KONG, LAOS, CINA, THAILANDIA e MALAISIA.
Il mercato delle droghe illegali va suddiviso in tre differenti aree:
  • Coltivazione e prima lavorazione. Per le droghe chimiche non esiste coltivazione in quanto create in laboratori clandestini.
  • Trasporto e taglio (per taglio si intende un’ulteriore lavorazione della droga al fine di aumentarne il volume e massimizzare i guadagni)
  • Vendita al dettaglio.
La coltivazione viene solitamente effettuata da contadini che prediligono la coltivazione della droga ad altre coltivazioni al fine di guadagnare qualcosa in più. Loro non vivono in ricchezza sono sfruttati e minacciati dai narcotrafficanti che sfruttano la povertà. Non è così in tutte le nazioni produttrici ma nell’80% dei casi la situazione è questa.
Il narcotrafficante prende la droga dal contadino e la trasporta in grossi quantitativi nei paesi consumatori. Loro guadagnano abnormi quantità di denaro. Parallelamente ci sono piccoli trafficanti che cercano di trasportare quantitativi ridotti.
Nei paesi di distribuzione, mafie locali, criminalità organizzate acquistano dai narcotrafficanti per poi rifornire i vari distributori locali. I distributori locali riforniscono i piccoli spacciatori.

giovedì 22 settembre 2011

MEDICINA CINESE

Quattro volte l'anno tutta la famiglia va dal medico e lui li cura. Vale a dire, cerca nelle persone in buona salute i punti deboli che potrebbero diventare poi delle malattie. Gli fa un po’ di agopuntura, gli da delle erbe, corregge la dieta, riequilibra l'organismo, poi lo pagano e se ne vanno. 
Per loro questa è la medicina, impedire che uno si ammali. 
Invece, se uno si ammala è il medico che va da lui per curarlo e per quella visita non viene pagato. Perché non è medicina per loro. Per loro curare la malattia quando c'è già è come mettersi a fabbricare armi subito dopo aver dichiarato guerra. Oppure, scavare un pozzo quando si ha sete. Bisognava pensarci prima! Perciò al medico cinese conviene che la gente stia bene perché sono quelli che stanno bene che pagano. Gli ammalati portano via tempo senza farlo guadagnare e se ha troppi ammalati il medico va in rovina. Poi la gente dice "ha troppi ammalati, non è bravo, non ci andiamo". 

Qui da noi è il contrario: più ammalati uno ha e più è rispettato e più guadagna! 

mercoledì 21 settembre 2011

DROGHE E SOLDI

Perché esistono le droghe?


“Perché al mondo esistono persone molto più interessate ad impadronirsi dei tuoi soldi ed ai risparmi della tua famiglia che alla tua salute e felicità” 
Facciamo qualche calcolo:
Negli ultimi anni una media di 400 tonnellate di eroina viene esportata dall’Afghanistan ogni 365 giorni.
1,09 Tonnellate al giorno, di cui :
Il 20 % viene distribuita in Russia
Il 37,5 % è destinata all’Europa occidentale
Il 27,5 % per il resto dell’Europa
Il rimanete 15 % si “spalma” nel resto del mondo
708 Kg vengono commercializzati giornalmente in Europa.
Con il cosiddetto “taglio” si raddoppia (minimo) il volume pertanto arriviamo a 1.416 Kg.
prezzo medio: € 40,00 al grammo.
Il mercato dell’eroina frutta in Europa :
56.640.000,00 € al giorno
20.673.600.000,00 € all’anno in Europa
2.900.000.000,00 € circa in Italia
Attualmente l’eroina non è la droga più usata. Prova ad immaginare quanto frutta il mercato globale delle droghe illegali!

martedì 20 settembre 2011

METADONE


Il metadone è un farmaco chimico avente caratteristiche simili agli oppiacei (eroina e morfina) ma con effetti collaterali maggiori. Viene prodotto per la prima volta in Germania nel 1937 e nasce con il nome di Adolfina in onore di Adolf Hitler.

Si tratta di uno dei principali farmaci utilizzati per la “curare” la dipendenza da stupefacenti.
Viene brevettato nel 1941 dalla farmaceutica IG Farben, nota farmaceutica tedesca che prima della seconda guerra mondiale era una società che produceva vernici, in seguito rilevata da società del colosso americano Rockfeller, produttrice del gas nervino utilizzato dai Tedeschi per le uccisioni di massa nei campi di concentramento. 
Dopo la seconda guerra mondiale il brevetto viene espropriato come rimborso dei danni di guerra. Viene affidato alla Farmaceutica Americana Eli Lilly. L’unico aspetto poco chiaro è che dietro la Eli Lilly c’è sempre la famiglia del Petroliere (e molto altro) Rockeffer. 
Dal 1960 il metadone negli USA è usato come sostanza per il trattamento della dipendenza da oppioidi (eroina, morfina e derivati). Successivamente, questo utilizzo del metadone viene ripreso in quasi tutto il mondo.
Ad oggi viene ancora utilizzato in Italia anche se spesso viene somministrato anche a dipendenti da cocaina la quale non ha alcun nesso con gli oppiacei pertanto il metadone non fa altro che gravare sul tossicodipendente con una nuova e più devastante dipendenza. L’unica cosa certa è che noi contribuenti paghiamo queste “cure” e la farmaceutica coinvolta attinge ad una fonte economica sicura e remunerativa. Per il resto tanti punti di domanda!
Ad oggi è possibile acquistare il metadone da spacciatori sul mercato delle droghe illegali. 
Estratto del bugiardino (foglietto informatico contenuto nel farmaco) :
Si parla di “intervallo QT”, si tratta di una cardiopatia causata da alterazioni del “sistema elettrico” del cuore che riguardano in particolare il processo durante il quale il cuore si “ricarica” dopo ogni battito. Intervalli QT lunghi o corti sono estremamente pericolosi. 
EFFETTI INDESIDERATI 
I rischi principali del metadone sono rappresentati dalla depressione respiratoria e in minor misura da depressione circolatoria, arresto respiratorio, shock ed arresto cardiaco. Sono stati riportati rari casi di prolungamento dell'intervallo QT. Le reazioni negative osservate piu' frequentemente comprendono: senso di vuoto alla testa, vertigini, sedazione, nausea, vomito, sudorazione e ipotensione. Altre reazioni negative sono: Sistema nervoso centrale: euforia, disforia, debolezza, cefalea, insonnia, agitazione, disorientamento e disturbi visivi. Apparato gastroenterico: bocca secca, anoressia, stipsi e spasmo delle vie biliari. Apparato cardiovascolare: rossore al viso, bradicardia, palpitazioni, svenimento e sincope. Apparato genito-urinario: ritenzione urinaria o difficoltà alla minzione, effetto antidiuretico e ridotta libido e/o impotenza sessuale. 
Gli effetti indesiderati continuano. Questo è circa 1/10 degli effetti collaterali riportati sul bugiardino.




lunedì 19 settembre 2011

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA - SANZIONI

Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito con il pagamento di una somma  da  euro 500 a euro 2.000,  qualora  sia  stato  accertato  un valore corrispondente ad un tasso  alcolemico  superiore  a  0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro.  Inoltre, viene ritirata la patente per un periodo di tre mesi e si perde 10 punti sulla patente.
Per fare un esempio pratico, un maschio che pesa 70 kg, se beve un bicchiere di vino è positivo e potrebbe rientrare in questi parametri a seconda della gradazione alcolica del vino.
Qualora  sia  stato  accertato  un valore corrispondente ad un tasso  alcolemico  superiore  a  0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro, l'ammenda spazia da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi. Inoltre la sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno.
Se il tasso alcolico supera 1,5 grammi per litro, l'ammenda può arrivare ad un massimale di 6.000 euro. L'arresto da sei mesi ad un anno. La sospensione della patente da uno a due anni, raddoppiata se il veicolo appartiene ad una persona estranea al reato. Se la persona commette lo stesso reato nell'arco dei due anni avviene la confisca del veicolo, tranne nel caso in cui il veicolo appartiene ad una persona estranea al reato.
Si arriva a superare 1,5 grammi per litro con poco più di una bottiglia di vino.
Nel caso in cui non sussisti la necessità di confiscare il veicolo ed il conducente è solo alla guida o se i suoi passeggeri son anch'essi in stato di ebbrezza, il veicolo viene fatto trasportare (a spese del reo guidatore) presso l'autorimessa più vicina dove sarà tenuto in custodia.
Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un  incidente stradale, le sanzioni sono  raddoppiate  ed  e'  disposto  il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito.  
Quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7, l'ammenda può essere aumentata. 
Per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche, l'accertamento del tasso alcolemico viene effettuato da parte delle strutture sanitarie. Le strutture sanitarie rilasciano agli organi di Polizia stradale la relativa certificazione.
Tutte queste pratiche "transitano" presso il Prefetto di zona. Egli può comunque stabilire ulteriori sanzioni come ad esempio il declassamento della patente quando la categoria di appartenenza è superiore alla B.
A discrezione del Prefetto, la riconsegna della patente dopo il periodo stabilito, non è così semplice. Il sanzionato potrebbe dover presentarsi presso l'Ufficio Servizi Tossicodipendenze dell'ospedale di zona e sottoporsi a tre differenti esami del sangue (un esame al mese per tre mesi) al fine di dimostrare l'attuale estranietà all'uso ed abuso di alcool e droghe. Solo ad esito negativo la Prefettura provvederà alla restituzione della patente. Dimenticavo circa 250,00 euro ad esame. Indovina chi le paga?
L'Art. 186 Stabilisce le pene pecuniarie, civili e penali in caso di guida sotto l'influenza dell'alcool.
P.S. Ho riscritto una sintesi del testo originale per renderlo chiaro al lettore. In caso di dubbi scaricare online l'Art 186 nella sua forma integrale. 

sabato 17 settembre 2011

PERCHÈ UN GIOVANE FUMA HASHISH


Estratto dal libro : STUPEFATTO
Ciò che segue non vuole essere l'identificazione dell'unico motivo per cui tutti i giovani fumano canne. Ognuno inizia per vari motivi e per una SUA PERSONALE decisione. 

In questo periodo i miei problemi si moltiplicano. Rubo soldi ai miei genitori e racconto loro un sacco di bugie. Riesco a nascondere anche il cattivo rendimento a scuola e tutto ciò diventa un fardello insostenibile. 
Quando non fumo canne non mi sento molto bene. Quando le fumo mi “ritiro” in questo finto stato di benessere e mi sento come vorrei essere. 
Se una persona ti chiedesse: “quali sono le cose che reputi più importanti nella tua vita?” 
Se fra le varie risposte che  dai c’è il fatto di sentirti felice, divertirti ed essere sereno ed allegro, beh, questo è il motivo per cui continuo a fumare hashish. È l’unico sistema che conosco per sentirmi sereno ed allegro. A scuola non ci voglio più andare, ma continuo a farlo. Non ho il coraggio di affrontare questo discorso in famiglia. C’è una ragazza che mi piace molto, ma temo un suo rifiuto e non riesco ad affrontare la situazione e dichiararmi. Continue discussioni in famiglia: perché non mi taglio i capelli, perché mi vesto troppo 
stravagante, perché esco sempre di casa, ecc. Insomma..., sfido chiunque ad essere felice se va a scuola, ma non gli piace; se in famiglia continua ad affrontare discussioni; se vive un amore represso; se continua a fare cose che nasconde a chi gli sta vicino 
eccetera... 
Gli unici momenti in cui mi sento estroverso e felice è quando fumo hashish. Fumare è la cosa più importante.  
Osservo i miei amici ed anche a loro accade qualcosa di simile. Antonella, quando non fuma, è veramente una rompi.......... . Arrogante e scorbutica. Non le puoi dire niente. Quando fuma, invece, riesce ad esprimere il meglio di se. Forse non si piace fisicamente. Forse è sempre in lotta con la madre perché si è separata dal padre che Antonella adora. Chi lo può dire? Solo lei sa cosa le frulla in testa. Certo non è che fuma per colpa dei genitori. Se lo fa è lei che lo ha deciso, al di là del suo livello di educazione o d’istruzione. Luca e Simone hanno uno splendido rapporto con i genitori e nonostante questo fumano di brutto. 
Ognuno di noi ha dei problemi e se non si fuma, questi problemi sono lì. Invece, fumando hashish è come se si allontanassero e in quel periodo di tempo è facile sognare e viaggiare con la fantasia, magari per convincersi che tutto è perfetto. 
Qualsiasi adulto potrebbe dire: “Quali grossi problemi potrebbe avere un adolescente?”  Il punto da stabilire è cosa una persona considera essere un problema. Per me, potrebbe essere un problema attraversare la strada e prendere l’autobus. Per te, potrebbe essere un problema dire ti amo a qualcuno. Per un altro, potrebbe essere un problema riuscire a pagare gli stipendi a 200 operai 
oppure... 
L’hashish ora è tutto: è l’amico più caro. Mi permette di essere ciò che voglio essere. Non conosco un sistema migliore per sentirmi “me stesso.” 


venerdì 16 settembre 2011

COBRET: "SEGUIRE IL COBRA"


Il cobret è una droga conosciuta negli ambienti dei tossicodipendenti ma ancora poco nota ai media e l’opinione pubblica.
Il suo utilizzo nasce negli anni 60' nei bassifondi giapponesi. In Italia fino a non molto tempo fà lo si trovava solo in campagna, prevalentemente nei quartieri napoletani. Ora il suo utilizzo si sta diffondendo sul territorio nazionale.
Si tratta di un’eroina grezza derivante dagli scarti del processo di produzione dell’eroina. Proprio per questa caratteristica si presta maggiormente ad essere assunta tramite inalazione. Bruciando il cobret si ottiene il classico fumo che sale a volte come fosse un serpente. Utilizzando una cannuccia, il consumatore, cattura ed inala il fumi aspirandoli. Da questo gesto deriva il nome Cobret - Seguire il Cobra.
I costi sono inferiori all’eroina. Gli effetti sono pressoché simili dato che si tratta della medesima sostanza poco importa il metodo d’assunzione. Anche la crisi di astinenza del cobret e dell'eroina è la medesima. Invece i danni celebrali sono maggiori assumendo cobret.
Un grave errore che molti consumatori di droghe commetto è quello di pensare che fumare le droghe sia meno dannoso che iniettarle o sniffarle. Parlando con persone che hanno utilizzato a lungo droghe per via endovenosa, fumate e sniffate, spesso indicano il crack (cocaina cristallizzata) e cobret come la peggior esperienza, per le problematiche legate alla dipendenza e danni psicofisici. Anche il crack viene prevalentemente fumato.

mercoledì 14 settembre 2011

DROGHE CHIMICHE LE PIU' USATE


Secondo un recente rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite, l'utilizzo delle sostanze stupefacenti sintetiche, come ecstasy e metanfetamine, ha superato la cocaina ed eroina. In particolare, stando all'Office on Drugs and Crime dell'Onu (Unodc), gli stimolanti simili all'anfetamina sono diventati la sostanza illecita piu' usata. Un trend in forte crescita, rivelato dai sequestri delle pasticche e dei laboratori clandestini.
Al primo posto della classifica delle sostanze piu' usate resiste la cannabis.
La produzione delle pillole per lo sballo sintetico si sta allargando a nazioni quali Africa e Sud America. 
Gli oppioidi e cocaina, richiedono piantagioni e una coltivazione, contrariamente le droghe chimiche possono essere prodotte ovunque. Lo provano i numeri: da 32 milioni di pillole di metanfetamina sequestrati nel 2008, il consumo si e' impennato a 133 milioni l'anno scorso.
Il mercato stesso si è evoluto, da un'industria produttiva su piccola scala a una che ora supera la grossa produzione di eroina e cocaina. 
I signori della droga stanno diversificando la produzione. Un "successo" planetario, favorito anche dal fatto che lo sballo chimico sembra particolarmente attraente per la societa' moderna e il suo stile di vita dinamico. 

martedì 13 settembre 2011

RAVE PARTY

Rave party (o, più semplicemente, rave) è il termine utilizzato per descrivere feste non autorizzate con musica elettronica, caratterizzate dal ritmo incalzante, luci e musica ad alto volume.
I Rave non sono un evento che avviene per casi fortuiti. Dietro di essi esiste chi organizza e gestisce il tutto. 
Se investiamo un po' di tempo su youtube per passare in rassegna i vari rave italiani scopriamo che la maggior parte dei camper e furgoni presenti ad un rave sono presenti anche ad altri, che l'impianto audio (casse) è quasi sempre lo stesso. Inoltre, per poter gestire il tutto servono generatori di corrente ed una serie di logistiche.
Cosa avviene ad un rave?
La quasi totalità di giovani (a volte diverse migliaia) che partecipano ad un rave usano droghe chimiche e trascorrono diverse ore a ballare o meglio saltellare al ritmo di queste suoni elettronici.
Qui si trovano droghe di vario tipo, quasi sempre lo spaccio avviene sui camper. 
La gestione dello spaccio e della vendita di alcolici è gestita dagli organizzatori i quali, a fronte della presenza di migliaia di giovani, guadagnano enormi quantità di denaro, logicamente esente dalle tasse visto che si tratta di feste abusive.
Per le forze dell'ordine non è semplice contrastare questi eventi. Vengono organizzati in luoghi isolati ma comunque a pochi km centri abitati. Fermare un rave con un intervento delle forze dell'ordine, oppure bloccarlo il giorno prima quando non si ha più la possibilità di avvisare le migliaia di giovani che si recheranno al luogo prestabilito, getterebbe questi giovani, pieni di droghe chimiche, nei paesi limitrofi creando problemi d'ordine pubblico non indifferenti. A fronte di questa problematica alcune volte le forze dell'ordine preferiscono controllare le vie d'accesso al luogo del rave e cercare di gestire l'afflusso ed il deflusso della folla evitando incidenti.  





domenica 11 settembre 2011

SALVIA DIVINORUM

Si tratta di una pianta diffusa prevalentemente in Messico e America meridionale. Nell'antichità veniva utilizzata dagli Indios per riti magici e stregonerie.
Nel 1939 venne riscoperta e commercializzata come pianta dalle proprietà allucinogene in quanto i suoi effetti producono una distorsione dei canali sensitivi ed alterazione delle percezioni. 
Nonostante non provochi dipendenza fisica, può indurre a depressione, insonnia e psicosi.
Questa è una delle sostanze che, sino a pochi anni fa, venivano vendute negli smart shop italiani, infatti il Ministero della Salute, ha introdotto la pianta (ed il suo principio attivo) nell'elenco delle sostanze vietate nel 2005.



sabato 10 settembre 2011

LE CANNE FANNO MENO MALE DELLE SIGARETTE

Una delle informazioni più confuse che circola fra i giovani è l'idea che fumarsi una canna causi un danno minore del fumare una sigaretta. 
Parliamone...