mercoledì 5 dicembre 2012

FRANK ZAPPA - DROGA


La droga non é cattiva. La droga é un composto chimico. Il problema é quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo.
Frank Zappa

TRAINSPOTTING

Il brutto, quando smettevo con la droga è che sapevo che ritornavo dai miei amici in uno stato di lucidità assoluto... era spaventoso. 
Mi ricordavano talmente me stesso che quasi non riuscivo a guardarli.
Tratto dal Film Trainspotting


martedì 4 dicembre 2012

COCAINA CIA


L'ex capo della Cia ad Algeri, Andrew Marvin Warren, nel marzo di quest'anno era stato condannato a 65 mesi di reclusione per avere drogato e violentato nel 2008 due ragazze negli uffici della CIA. 
Warren, a seguito di questa violenza è stato fatto rientrare negli Stati Uniti.
Di fronte alla corte federale ha dichiarato che quanto successo è da attribuire allo stress post-traumatico causato dalla quotidiana tensione lavorativa, oltre che dalla dipendenza dalla cocaina. Inoltre dichiara di aver consumato rapporti sessuali ma senza alcuna violenza. Diciamo una triangolare relazione sentimentale.
Tra le accuse contestate a Warren anche quella di avere abitualmente consumato cocaina.
Andrew Marvin Warren, 42 anni, e' stato licenziato dalla Cia nel marzo del 2009. 
È assurdo pensare che un capo Cia faccia uso di cocaina. Questi personaggi gestiscono poteri informativi, tecnologici e militari ed i danni celebrali causati dall’assunzione di cocaina sono ben noti. Avere un cocainomane come capo Cia (anche se di un’area delineata) sarebbe come mettere il mostro di firenze a dirigere un asilo nido.
Pensate veramente che i grandi capi Cia non conoscessero il vizietto di Warren prima della vicenda del 2008? Se lo sapevano perché veniva permesso? Forse stiamo parlando di un vizio diffuso? 
Ricordiamoci che la Cia non è nuova a vicende legate alla cocaina. 
Nel 2009 un aereo ricollegabile alla CIA, rimane senza carburante e precipita nella penisola dello Yucatan in Messico, a bordo sono state rinvenute 3,7 tonnellate di cocaina. L’areo veniva utilizzato spesso dalla Cia ed era intestato ad una società fantasma. Nel vero senso della parola dato che l’indirizzo della sede legale era un ufficio affittato a tempo, trovato completamente vuoto. La Cia se è sempre rifiutata di commentare l’accaduto.

lunedì 3 dicembre 2012

ECSTASY COME MEDICINA


L’ennesimo articolo che promuove l’uso di droghe per fine terapeutici. Questa volta è addirittura l’Ecstasy che cura i disturbi post traumatici.
Per la cronaca l’Ecstasy, sotto il nome di MDMA è stata brevettata della farmaceutica Mercks nel 1914 ed era stata proposta come farmaco antidepressivo. Nel 1985 viene messa al bando negli USA a causa dei devastanti effetti collaterali. Successivamente radiata dall’elenco dei farmaci in tutto il mondo.
Anche se iniettiamo eroina ad uno che ha la febbre gli passa in pochi secondi. Possiamo quindi considerarla una medicina sensazionale? 
Ecco l’articolo pubblicato da ANSA New York:

La vita di Rachel Hope e' cambiata quando, a soli 4 anni, un amico a cui la madre l'aveva affidata mentre era in vacanza l'ha ripetutamente violentata. Da quel momento ha sofferto di disturbi post traumatici da stress (Dpts), e nessuna terapia sembrava riuscire ad alleviare le sue sofferenze. Sino a quando nel 2005 ha incontrato Michael Mithoefer, uno psichiatra e ricercatore di Charleston, in Sud Carolina, che le ha somministrato un farmaco chiamato MDMA (acronimo di 3,4-methylenedioxy-N-methylamphetamine), comunemente noto come ecstasy. Ingerire una pastiglia anche solo per una volta puo' portare a danni cerebrali irreversibili, e' sempre stato l'avvertimento degli esperti. Ma ora sembra emergere un effetto inatteso: la droga puo' diventare una medicina, e avere effetti terapeutici su persone che soffrono di Dpts, stimolando in loro un maggior senso di sicurezza nella rielaborazione dei ricordi dolorosi.
'Non riuscivo a chiudere con quell'esperienza', ha raccontato la ragazza, la cui agonia mentale senza sosta l'ha portata a quattro ricoveri in ospedale. Un nuovo peggioramento per Rachel si e' verificato nel 1991 quando e' morto il padre, e ancora nel 1998, anno in cui scopri' che il suo aggressore aveva molestato un'altra donna. Grazie alla cura di Mithoefer invece, il 90% dei suoi sintomi sono scomparsi, ha smesso di urlare, e di cadere nel tunnel dei flashback. Il trattamento terapeutico del ricercatore di Charleston va unito alla psicoterapia: dopo alcune sedute di preparazione dei soggetti che riportano sintomi da disordine post traumatico, tra cui diverse donne come Rachel passate attraverso il dramma dello stupro, seguono lunghi incontri durante i quali vengono somministrate dosi di ecstasy.
La sostanza, assunta sotto controllo medico, riuscirebbe a rendere meno doloroso il ricordo degli eventi traumatici, permettendo a chi li ha vissuti di parlarne in terapia e dunque di risolvere i problemi ad essi legati. L'MDMA, che nelle persone 'sane', da senso di eccitazione ed euforia, nei soggetti malati riduce il senso di ansia e la paura.
'La domanda e', 'ok, e' stato un fuoco di paglia? Le persone si sentono bene perche' stanno assumendo una droga?' - ha detto ai media statunitensi Mithoefer - Ma la risposta e' stata 'no', per la maggior parte dei pazienti'. Il dottore ha infatti testato la terapia su 19 individui, 14 dei quali hanno riscontrato significativi miglioramenti. 
di Valeria Robecco, Ansa-New York

TEST DROGA AZIENDALE

“Lavoratori addetti a mansioni rischiose per terzi” Provvedimento 99/CU 30.10.2007 (Gazzetta Ufficiale n.266 del 15.11.2007)
Il datore di lavoro di un’azienda appartenente ad una delle categorie elencate nel Provvedimento del 30 Ottobre 2007 passa al medico competente la lista dei soggetti della propria impresa che opera in condizioni lavorative tali da mettere a rischio se e/o terzi.
TUTTI i dipendenti individuati che svolgono quelle mansioni devono almeno una volta l’anno sottoporsi a questo iter diagnostico, più le eccezioni riguardanti coloro che devono sottoporsi ai controlli più volte all’interno dei dodici mesi.
Il medico competente ricevuta la lista di quei lavoratori, li convoca.
I dipendenti elencati nella lista sono queli che: utilizzano di gas tossici; fabbricano e usano di fuochi di artificio; posizionano mine, direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari; mansioni inerenti le attivita' di trasporto: conducenti di veicoli stradali per i quali e' richiesto il possesso della patente di guida categoria C, D, E, e quelli per i quali e' richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;  personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell'esercizio ferroviario che esplichi attivita' di condotta, verifica materiale rotabile, manovra apparati di sicurezza, formazione treni, accompagnamento treni, gestione della circolazione, manutenzione infrastruttura e coordinamento e vigilanza di una o piu' attivita' di sicurezza; personale ferroviario navigante sulle navi del gestore dell'infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di camera e di mensa; personale navigante delle acque interne con qualifica di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite a noleggio; personale addetto alla circolazione e a sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari, aerei e terrestri; conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie; personale marittimo di prima categoria delle sezioni di coperta e macchina, limitatamente allo Stato maggiore e sottufficiali componenti l'equipaggio di navi mercantili e passeggeri, nonchè il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attività; off-shore e delle navi posatubi; controllori di volo ed esperti di assistenza al volo;  personale certificato dal registro aeronautico italiano; collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea; addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti; addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci. Funzioni operative proprie degli addetti e dei responsabili della produzione, del confezionamento, della detenzione, del trasporto e della vendita di esplosivi.  

Le modalità di accertamento sono stabilite nell’Art. 8 del Provvedimento 99/CU 30.10.2007 (Gazzetta Ufficiale n.266 del 15.11.2007). 
Ovvero: 
1. Gli accertamenti di assenza di tossicodipendenza di cui all'art. 3, comma 1, sono effettuati nel rispetto della dignita' e della liberta' della persona.  
2. Le procedure diagnostiche e medico legali, comprese le modalita' di prelievo, conservazione e catena di custodia dei campioni, sono individuate con accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome, da adottarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente intesa. 
L'accordo individua altresi' le tecniche analitiche piu' specifiche con le quali effettuare la ripetizione delle analisi, garantendo affidabilita' e uniformita' secondo metodiche di qualita' condivise.  
3. La struttura sanitaria competente adotta le misure necessarie per accertare la sicura appartenenza dei campioni biologici al soggetto sottoposto ad accertamento e per assicurare la corretta conservazione dei campioni fino all'esecuzione delle analisi, nonche' per custodirli idoneamente al fine di eventuale ripetizione di analisi.  
4. La struttura sanitaria competente da' immediata comunicazione dell'esito degli accertamenti al medico competente, che lo comunica nel rispetto della riservatezza al datore di lavoro e al lavoratore interessato. Per il personale marittimo la comunicazione va altresi' inoltrata al Ministero dei trasporti.  
5. Il lavoratore di cui sia accertata la tossicodipendenza ha diritto di chiedere, entro dieci giorni dalla comunicazione dell'esito, la ripetizione dell'accertamento presso il Servizio per le tossicodipendenze dell'Azienda sanitaria locale.  
6. La ripetizione di indagini sui campioni biologici e' effettuata sul medesimo campione oggetto dell'accertamento. Questo il Provvedimento.  

ATTENZIONE: la regione Toscana ha adottato un provvedimento che contempla passi aggiuntivi per i dipendenti risultati positivi ai test. Per la precisione sviluppa una procedura di collaborazione fra il medico competente ed il SerT (Servizi Tossicodipendenze) di zona. Per maggiori invormazioni consultare la Delibera di Giunta della Regione Toscana del 27.10.2008.

MARTIN LUTHER KING

La vigliaccheria chiede: è sicuro?
L'opportunità chiede: è conveniente?
La vana gloria chiede: è popolare?
Ma la coscienza chiede: è giusto?
Prima o poi arriva 
l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare ma bisogna prenderla perché è giusta.

Martin Luther King






domenica 2 dicembre 2012

TEMA AIDS


È l’estate del 1979 quando un’ambulanza porta un giovane al pronto soccorso del Policlinico a Roma. Il giovane ha 24 anni, sta male, i farmaci non hanno effetto su di lui e da circa venti giorni ha una forte febbre.
In Ospedale non sanno che fare. Il Dott. Giuseppe Giunchi effettua ogni sorta di esame clinico. Non si riesce a diagnosticare alcuna malattia conosciuta. Infatti lui è il primo caso in Italia di Aids. Il ragazzo morirà sette anni dopo.

Giovani ed adulti con infezioni mai viste prima e senza difese immunitarie — omosessuali e tossicodipendenti soprattutto — morivano e nessuno sapeva perché.
Soltanto nel 1983 Françoise Barré-Sinoussi, nel laboratorio di Luc Montagnier a Parigi, isola il virus responsabile dell’epidemia. Un anno dopo Margaret Heckler annunciava negli Stati Uniti che il vaccino contro il virus dell’Hiv sarebbe stato pronto in due anni. 
Intanto chi si ammalava continuava a morire; e la malattia si diffondeva come nessun’altra prima di allora. Nell’87 arriva il primo farmaco Azt (sta per Azidotimidina). L’Aids si mostra ostica da trattare. Una specie di mutante che abilmente varia le sue caratteristiche ed ogni volta che la medicina pensa di fare dei passi in avanti... lei si mostra più forte ed aggressiva.
Quelli che si ammalavano di Aids morivano, con o senza Azt. Si sperava sempre nel vaccino: ci lavorano in tanti in ogni parte del mondo, ma non c’è verso di averne uno efficace. Il virus vive proprio nelle cellule responsabili della risposta immune, le uccide e questo rende tutto più difficile. Non basta, studi su un gruppo di volontari fanno comprendere che se uno si vaccina, ha persino più probabilità di ammalarsi. Insomma sul vaccino non ci si può contare.
Il vero passo avanti arriva alla metà degli anni novanta: farmaci davvero efficaci — il Lamivudina inibisce l’enzima che serve al virus per moltiplicarsi. Qualche anno dopo arrivano Tenofovir ed Emtricitabina: i ricercatori dimostrano che l’assunzione per tempo di questi farmaci — appena il virus entra nel sangue o subito dopo — evita l’infezione e — di conseguenza — la sua trasmissione.
Adesso cosa resta da fare? Incoraggiare sempre, comunque, l’uso del profilattico. Chi si prostituisce, chi ha più di un partner o rapporti occasionali con persone che non conosce ha il dovere morale di proteggere se stesso e ancora di più altri, e lo si fa con il preservativo, che resta il modo più efficace per evitare il contagio.
Chi è a rischio? omosessuali, drogati per endovena, chi si prostituisce. Dovrebbero sottoporsi periodicamente ai test. Ma anche chi ha rapporti non protetti. Troppo spesso il partner è infetto e trasmette il virus a persone ignare di ciò che sta accadendo.
Dei 36 milioni di persone viventi colpite dal virus HIV o malate di AIDS nel mondo, 25 milioni sono concentrate nell'Africa sub-sahariana, quasi 6 milioni nel sud e sud-est asiatico, 1,4 milioni in America Latina, 920 mila nel Nord America, 700 mila nell'Europa dell'est e nell'Asia centrale, 640 mila nell'est asiatico, 540 mila in Europa, 400 mila nel nord Africa, 390 mila nella zona caraibica e 15 mila in Australia.
  
Nel corso dell'anno 2000, nel mondo vi sono state 5,3 milioni di nuove infezioni, circa 15.000 al giorno. Si stima che i bambini sieropositivi o malati di AIDS nel mondo siano circa 1,4 milioni.

In Italia sono stati registrati 62.000 casi dall’inizio dell’epidemia. Oltre 22.000 attualmente viventi in cura. Ogni anno si registrano circa 3.500 nuovi casi. 
L’investimento annuo per le cure è pari a circa 550 Milioni di Euro.

C’è chi sostiene che l’Aids sia una malattia creata da qualche industria farmaceutica così da riuscire a detenere e gestire il ricchissimo business dei farmaci utilizzati per le varie cure. 
Altri asseriscono che il vaccino è stato individuato da tempo ma non viene commercializzato proprio perché le case farmaceutiche coinvolte perderebbero Miliardi di Euro di fatturato annuo. Fantasie o cruda realtà?

Una cosa è certa. I nuovi farmaci anti-retrovirali che impediscono al virus di riprodursi ed allungano enormemente la vita dei malati di Aids sono disponibili solo ed esclusivamente per quelle nazioni disposte a pagare ingenti quantità di denaro. Per le altre nazioni... chi non paga muore! Oppure se il denaro è “poco” gli vendono i vecchi farmaci... che a priori si sa che non funzionano.
Chissà se un giorno istituiremo un tribunale internazionale in grado di esprimersi ed elargire condanne adeguate ai responsabili di questi crimini verso l’umanità ad oggi considerati ricchi e stimati uomini d’affari. Magari insigniti di premi pomposi ed etichettati come rinomati filantropi.

EX TOSSICODIPENDENTI E PREVENZIONE

Oggi mi voglio sfogare!
Molti ex si occupano di prevenzione droghe. Investono parte del loro tempo per cercare di trasmettere qualcosa ai giovani andando nelle scuole e centri di aggregazione giovanile.
Purtroppo negli ultimi anni, soprattutto nel corso degli ultimi mesi, alcune scuole rifiutano le attività di prevenzione da parte di ex tossicodipendenti perché, dietro indicazioni di referenti ASL o SerT (Servizi Tossicodipendenze) ritengono gli ex elementi dannosi che potrebbero fuorviare e stimolare i giovani ad usare droghe.
In primo luogo accetto critiche da chi si adopera per i giovani e si impegna in questa nobile missione di prevenzione. Prima di parlare male degli ex fatti un esame di coscienza e domandati tu cosa stai facendo per i giovani, la prevenzione ed il loro futuro. Se stai facendo poco o niente...
Come possono esserci ex tossicodipendenti che operano "male" ho conosciuto diversi medici e/o Operatori SerT che non sono certo dei fenomeni. Ad esempio in una scuola pugliese dove un dipendente SerT durante un'assemblea con ragazzi di terza media ha asserito che fumare le canne non è grave ed ormai lo fanno in molti. L'importante è non passare ad altro. Cazz... anche se lo pensi ti sembra il caso di dirlo a ragazzi delle medie? Ovviamente posso dimostrare ciò che dico. Conosco anche medici bravi e capaci nel fare prevenzione.
Prima di dire che gli ex non devono tenere lezioni di prevenzione, hai mai assistito ad un loro incontro? Ho migliaia di moduli scritti da studenti e centinaia da docenti che scrivono di essere entusiasti delle lezioni fatte con ex tossicodipendenti ed inequivocabilmente si deduce che non vengono affatto stimolati a provare ma è esattamente il contrario.
Anche questa settimana, in una scuola superiore di milano ho chiesto agli studenti quanti di loro hanno mai assistito ad un incontro di prevenzione droghe. Su 90 ragazzi hanno alzato la mano in 4. In Italia facciamo pochissima prevenzione e quello che i ragazzi imparano sulle droghe lo apprendono dall'amico che le droghe le usa e magari le spaccia. Oppure attraverso i vari forum su internet... bella roba. Pensi veramente che l'amico consumatore di droga possa istruire meglio di un ex?
Se sei un insegnate ed un medico ti dice di non fare attività di prevenzione droghe con un ex, sappi che: o lui viene nella scuola a tenere delle lezioni oppure, ti sta consigliando di autorizzare i giovani ad informarsi tramite gli amici consumatori! Tu che sei a contatto tutti i giorni con i giovani e ben conosci le loro problematiche, stabilisci se è meglio non far niente o far intervenire un ex. Oppure, prova a fare un incontro dimostrativo con una singola classe e poi deciderai cosa fare.
Medici, ex tossicodipendenti, ex alcolisti, ex genitori di tossicodipendenti, agenti delle forze dell'ordine, operatori di comunità e chiunque lo desideri, è ora che ci uniamo per fare tutti insieme della prevenzione efficace. Ognuno di noi sfruttando la propria conoscenza ed esperienza. Basta coltivare il proprio orticello come se altri stessero "rubando" qualcosa di tua proprietà. 
In ultima analisi, erano proprio le strutture preposte, gli organi ufficiali e sanitari che dovevano iniziare ad occuparsi efficacemente di prevenzione molti anni fa. Se lo facevate veramente ed efficacemente allora... Noi ex dediti alla prevenzione ci stiamo occupando di una grossa mancanza, un enorme omissione delle strutture sanitarie. Mi scappa da ridere a pensare che alcuni di voi ci criticano. Che coraggio!!! Alcuni di voi non si fidano che quello che facciamo? Non vi è mai sorto il dubbio che noi non ci fidiamo di quello che alcuni di voi non HANNO FATTO!

USA DROGHE LEGGERE

Gli USA si stanno gradualmente trasformando in un paradiso del liberalismo. Nel corso degli ultimi anni diverse nazioni hanno legalizzato, per uso medico, la Cannabis. 
Lo scorso mese, in concomitanza con le elezioni presidenziali, in alcuni stati veniva chiesto ai cittadini di esprimere il loro parere in merito a legalizzazione e/o depenalizzazione della Cannabis (Marjiuana).
In California il possesso ed uso è stato depenalizzato ed in due Stati: Washington e Colorado è stata legalizzata la Marijuana a uso ricreativo ovvero per fumarla e sballare.
Non parliamo di giusto o sbagliato e relativi discorsi etici o morali. In Italia risultano veramente banali dato che, da un lato c'è chi si accanisce contro la legalizzazione della Cannabis e gli stessi non si esprimo contro l'uso di farmaci a base di anfetamine per la cura dei bambini considerati iperattivi.
A parte questo, negli ultimi giorni ho letto un paio di articoli che presentano la depenalizzazione della Cannabis in California come un cambiamento positivo per combattere il crimine. Riportano: CALO DEL 50% DEL CRIMINE MINORILE! 
Non prendiamoci per il culo! È logico che depenalizzando calano gli arresti dato che detenere una determinata quantità non rappresenta più un reato. I carceri minorili sono pieni di giovani che stanno scontando una pena per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'80% di loro proprio per detenzione e/o spaccio di droghe "leggere". 

sabato 1 dicembre 2012

AIDS

AIDS (Acquired Immune Deficiency Sindrome) significa "Sindrome da Immunodeficienza Acquisita".
Nelle persone malate di AIDS le difese immunitarie normalmente presenti nell'organismo sono state indebolite a causa di un virus denominato HIV (Human Immunodeficiency Virus) e non sono più in grado di contrastare l'insorgenza di infezioni e malattie causate da altri virus, batteri o funghi. 
È questo il motivo per cui l'organismo di una persona contagiata subisce malattie e infezioni che, in condizioni normali, potrebbero essere curate. 

L'infezione non ha una propria specifica manifestazione, ma si rivela esclusivamente attraverso gli effetti che provoca sul sistema immunitario. 
Una persona contagiata viene definita sieropositiva all’HIV. Pur essendo sieropositivi, è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi del contagio solo al manifestarsi di una malattia che l'organismo fatica a contrastare a causa dell'indebolimento del sistema immunitario. Sottoporsi al test della ricerca degli anticorpi anti-HIV è, quindi, l'unico modo di scoprire l'infezione. 

Le attuali cure hanno reso possibile allungare la vita di una persona sieropositiva per molti anni.