
L'ennesimo sperpero inutile della medicina moderna. O meglio, sperpero dei soldi dei contribuenti per un'inutile ricerca. Giovamento alla farmaceutica produttrice che brevetterà e commercializzerà il prodotto. Anni fa esisteva un apparecchio che, tramite operazione chirurgica, veniva collocato sotto la cute dell'eroinomane ed era in grado di agire come agente di contrasto alle sostanze oppiacee. Pertanto annullava gli effetti dell'eroina. Diversi giovani si ricoveravano in cliniche svizzere, a costi indicibili, per sottoporsi a questo trattamento. Due di questi li ho conosciuti personalmente.
Nella teoria sembra sensato produrre questi agenti di contrasto ma nella realtà non servono assolutamente a niente. Il giovane che non trae il "beneficio" desiderato dall'effetto dell'eroina, semplicemente cambia sostanza. Se una persona usa droghe lo fa perché ha deciso di farlo. Se riuscirà a smettere è perché, in primo luogo, ha capito e deciso che deve smettere (non è comunque sicuro che riesca a smettere). Qualsiasi farmaco che la medicina potrà mai produrre non condurrà MAI ad una completa riabilitazione. Il farmaco opera a livello fisico non a livello mentale e spirituale e la completa riabilitazione la si ottiene solo attraverso un percorso che si basa sulla comprensione e decisione personale. Questo è un percorso mentale e spirituale MAI farmacologico.
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