giovedì 27 dicembre 2012

MAHATMA GANDHI


Gli uomini che aspirano ad essere liberi, difficilmente possono pensare di rendere schiavi gli altri.
Gandhi

sabato 22 dicembre 2012

STUPEFATTO ITINERARIA

Commento di una studentessa che ha partecipato allo Spettacolo Teatrale della compagnia Itineraria:


La settimana scorsa ho avuto lʼoccasione di assistere allo spettacolo teatrale Stupefatto, messo in scena dalla compagnia teatrale Itineraria, al fine di sensibilizzare i giovani al tema della droga. Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Enrico Comi, ex tossicodipendente ora esperto in prevenzione dell'uso delle droghe, lo spettacolo ha  affrontato lʼargomento molto complesso con estrema semplicità, arrivando in modo diretto agli spettatori. é stata narrata la storia di un ragazzo, Rico, che quasi per gioco ha iniziato a fare uso di droghe. Prima con le canne, pensando che non facessero poi così male, poi con le droghe più pesanti, si è distrutto giorno dopo giorno la vita. Lui credeva di essere in grado di riuscire a smettere quando più lo desiderava. Ma, entrato ormai in un circolo vizioso, Rico non è più riuscito a riprendersi. Si drogava sempre più e sempre più spesso. Non riusciva a farne più a meno, non resisteva neppure un giorno senza. Voleva esplorare i confini della realtà, voleva arrivare dove allʼuomo non è concesso, voleva provare a vivere in una dimensione ultraterrena, dove tutto è permesso e tutto è concesso. 
Purtroppo però ogni azione porta con sé una conseguenza. E se un secondo sei leggero e spensierato, quello dopo potresti non riuscire a svegliarti, e rimanere in quella dimensione  tanto bella quanto fatale per sempre. Rico è andato in coma più volte e nonostante il grande rischio di morire, non è riuscito a smettere. La dipendenza è stata troppo forte ed 
una volta cascato nella trappola è quasi impossibile liberarsi. 
La droga distrugge: rende deboli e irriconoscibili. Può essere bello inizialmente: i problemi scompaiono e le preoccupazioni svaniscono. La realtà però rimane la stessa, le difficoltà vanno affrontate e superate. 
Il monologo dellʼattore mi ha lasciato un segno. La grande carica emotiva delle parole ha scaturito dentro di me un rifiuto totale verso le droghe. Nonostante sia risaputo che lʼuso di stupefacenti sia gravemente dannoso, non mi ero mai soffermata così tanto a pensare a quali rischi potesse procurare veramente. Lʼesperienza diretta e veritiera di questo 
ragazzo, salvatosi dal tunnel nero nel quale si era perso grazie anche allʼaiuto della famiglia, mi ha fatto riflettere su quanto alle volte possiamo essere superficiali. Rico non era un cattivo ragazzo, inizialmente non sapeva neppure cosa fossero le droghe. Tutto è iniziato come un gioco tra amici in una pineta. Poi ha iniziato a prenderci la mano e a divertirsi sempre di più, incoscienti dei problemi che questo gioco così divertente avrebbe causato loro. La droga gli ha rovinato la vita, togliendogli amore e rispetto. Tutto in lui era cambiato ma Rico non si era mai guardato veramente allo specchio chiedendosi chi fosse diventato fino al giorno in cui finalmente trovò la forza di andare avanti, superare questo 
grande ostacolo ed uscire da quella mostruosa dipendenza che lo stava portando alla morte. 
Ringrazio quindi la compagnia Itineraria per aver messo in scena uno spettacolo a parer mio molto riuscito. Il tema difficile e pesante è stato trattato con molta naturalezza, quasi da far credere che ci potesse essere un Rico in ognuno di noi. In unʼora e mezza sono stati distrutti tutti quei cliché che si sentono ormai troppo spesso “smetto quando voglio”, 
“una canna non fa male”, “se provi una volta non succede nulla”... Voglio così concludere con una citazione che forse più rappresenta il messaggio che si desiderava trasmettere ai giovani spettatori. 

“Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di 
questo biglietto è la vita.” 
Jim Morrison

domenica 16 dicembre 2012

CURE DIPENDENZE


I farmaci sostitutivi sono quelli utilizzati per “aiutare” la persona affetta da dipendenza nel suo arduo tentativo di ricostruirsi una vita. 
Credere che esista una sostanza o pastiglia che possa far smettere di usare droghe è di per sè fantascienza. 
Non esisterà MAI la pastiglia per smettere si fumare, bere, drogarsi, giocare d’azzardo ecc... Non esisterà mai perché usare droghe è un problema decisionale non fisico. Spirituale, non materiale!
Possono soltanto “aiutare” la persona che usa droghe nella delicata fase della crisi d’astinenza che dura qualche giorno.
Queste cure farmacologiche, se protratte nel tempo, possono confondere mentalmente la persona a tal punto che non è più da considerarsi un essere umano capace di intendere e volere. In stato vegetativo si arriva a non essere più in grado di affrontare la vita e nemmeno a procurarsi droghe.
Esistono casi che hanno smesso con farmaci sostitutivi ma sono pochissimi. Molti smettono con la droga attraverso i farmaci per approdare all’alcool o rimanere dipendenti a vita dai farmaci stessi. Quei rarissimi casi che smettono veramente utilizzando farmaci sostitutivi, secondo me, erano così motivati nella loro decisione di smettere che, se seguiti correttamente, avevano le medesime possibilità di riuscita (se non maggiori) senza usifruire del farmaco stesso.
I farmaci sostitutivi servono solo a riempire di denaro le tasche delle già ricchissime farmaceutiche produttrici.

domenica 9 dicembre 2012

IBOGA


La Tabernanthe Iboga è una pianta dell’Africa occidentale. L’Iboga ha avuto per generazioni un ruolo centrale nella religione Bwiti dell’Africa centro-occidentale. I Bwiti utilizzano la corteccia della radice per vari propositi compreso lo sviluppo spirituale, il rito di passaggio all’età adulta, cerimonie di guarigione e iniziazione. 
L’Ibogaina è il composto pscicoattivo naturale contenuto nell’Iboga. 
Negli studi scientifici e nei rapporti diffusi si riporta l’efficacia dell’ibogaina nell’interruzione delle dipendenze. Produce l’effetto di ridurre il desiderio di far uso di droghe per un periodo di tempo variabile solitamente da due o tre giorni a qualche settimana. 
I “pazienti sottoposti a queste cure, provano per diverse ore profonde allucinazioni, visioni sciamaniche o ricadono profondamente nel loro passato rivivendo emozionalmente e visivamente il proprio vissuto.
Stiamo parlando di una sostanza sperimentata più volte negli anni 90. Sono stati evidenziati casi di decessi improvvisi. La farmacologia attribuisce questi decessi ad altri fattori come ad esempio insufficenze cardiache. La farmaceutica attibuisce SEMPRE i decessi in fase sperimentale a cause esterne.  A volte non solo in fase sperimentale. È il modo migliore per dare ad altri le colpe dei propri crimini. Somministravano un potente stimolante ed allucinogeno e non si assicuravano che la cavia umana non avesse precedenti insufficenze cardiache? Ti radierei a vita dall’albo medico!
L’Ibogaina è inserito nelle tabelle delle sostanze illecite in varie parti del mondo. Per poter essere brevettato ed utilizzato dalle industrie farmaceutiche deve essere anche introdotto nelle tabelle che autorizzano l’elenco delle sostanze psicoattive sempre illegali a scopi ricreativi ma consentiti per uso farmacologico.
NON SOTTOPONETEVI O RIFIUTATEVI DI FAR SOMMINISTRARE QUESTE SOSTANZE AI PROPRI CARI. Come extossicodipendente comprendo le problematiche derivanti da una dipendenza. Però credere che esista una sostanza o pastiglia che possa far smettere di usare droghe è di per sè fantascenza. Non esisterà MAI la pastiglia per smettere si fumare, bere, drogarsi, giocare d’azzardo ecc... Non esisterà mai perché usare droghe è un problema decisionale non fisico. Spirituale, non materiale!
L’unica cosa che possono fare le cure pagliative è arrivare a confendere mentalmente la persona a tal punto che non è più da considerarsi un essere umano capace di intendere e volere. In stato vegetativo si arriva a non essere più in grado di affrontare la vita e nemmeno a procurarsi droghe.
Esistono casi che hanno smesso con farmaci sostitutivi ma sono pochi. Molti smettono con la droga attraverso i farmaci per approdare all’alcool. Quei rarissimi casi che smettono veramente utilizzando farmaci sostitutivi, secondo me, erano così motivati nella loro decisione di smettere che avrebbero smesso benissimo in qualsiasi comunità o comunque seguiti correttamente.
I farmaci sostitutivi servono solo a riempire le casse delle già ricchissime farmaceutiche produttrici.

LUIGI PIRANDELLO

Ciò che noi conosciamo di noi stessi, non è che una parte, forse una piccolissima parte di quello che noi siamo. 
E tante e tante cose, in certi momenti eccezionali, noi sorprendiamo in noi stessi, percezioni, ragionamenti, stati di coscienza che son veramente oltre i limiti relativi della nostra esistenza normale e cosciente. 
Luigi Pirandello



sabato 8 dicembre 2012

LEGALIZZARE LA CANNABIS


Perché legalizzare la cannabis?
1° Elimina introiti alle mafie indebolendole. 
2° Cura malattie importanti.
3° Non è dannosa non è mai morto nessuno.
4° Diminuirebbe le spese carcerarie e processuali a causa di migliaia di giovani arrestatai per possesso.
5° La produrrebbe lo stato creando posti di lavoro e PIL (Prodotto Interno Lordo).
6° Si utilizzarebbe la cannabis nell’industria per creare carburante, tessuti, oli, bevande, corde, fibre molto resistenti che sostituirebbero derivati del petrolio.
7° Legalizzando la produzione si tasserebbe un mercato attualemnte non tassato.

Personalmento mi reputo neutrale alla legalizzazione o meno della cannabis. Non condivido affatto i nostri governanti che non legalizzano la cannabis e poi autorizzano e propinano trattamenti farmacologici invasivi assurdi. Come ad esempio le cure a base di sostanze anfetaminiche per i banbini iperattivi. Oppure medici che prescrivono sonniferi come fossero caramelle. Queste sono droghe! Che poi siano etichettate come legali o illegali poco importa.
Non condivido neppure chi si accanisce a favore della legalizzazione. Ritengo che in Italia sia già legale da tempo. Esiste l'uso personale e non è penalizzato. Cosa cambia dal non penalizzare a legalizzare? Niente! Quindi è come se fosse già legale.

Ho anche delle perplessità sulle motivazioni che giustificano la legalizzazione.
Analizziamo quelle precedentemente elencate :
1° Elimina introiti alle mafie indebolendole.

Spiacente ma alle mafie italiane non interessa la cannabis. Si guadagna troppo poco. Ad oggi i grossi quantitativi di droga gestiti dalle mafie transitano sulle navi ed attraverso i porti. Cerca su internet i grossi sequestri nel porto di Giaoia Tauro e trovane uno di cannabis! Questi smerciano tonnellate di cocaina vogliono tanto denaro non le briciole. Legalizzando la cannabis non si danneggiano le mafie.
Quando capiremo che a loro interessa la cocaina cosa facciamo? Legalizziamo la cocaina?
Loro trafficano anche in armi ed estorsioni. Per contrastare le maie dobbiamo forse liberare la vendita delle armi e legalizzare le estorsioni?

2° Cura malattie importanti.
Sino ad oggi la cannabis terapeutica è approvata per le proprietà analgesiche-antidolorifiche come tutte le sostanze tossiche. Non è un farmaco che cura la malattia. È un farmaco che attenua il dolore e fa sentire il paziente molto meglio. La morfina è un antidolorifico ancora più efficace. Significa che fa bene? 

3° Non è dannosa non è mai morto nessuno.
Si nessuno muore per overdose di cannabis. Non è una sostanza in grado di causare un’overdose in quanto non sufficentemente aggressiva per l’organismo. Anche la sigaretta non uccide per overdose. La cana fa meno male della sigaretta?!? Poi, quando uno si fa una canna utilizza il tabacco della sigaretta mischiandolo al fumo. Come può far meno male della sigaretta se la sigaretta è contenuta nella canna?
A parte questo, secondo te, se una persona si ritrova con un tumore ai polmoni, ha fumato canne e sigarette, esiste un test che stabilisce che le canne non gli hanno causato danni invece la sigaretta si? 
L’idea che la canna non fa male è un’opinione teorica supportata da chi le canne se le fuma ma non convalidata scientificamente.
Il purino, la canna d’erba non fa male!
Qualsiasi combustione produce monossido di carbonio ed il nostro organismo non è predisposto per ricevere monossido di carbonio. Se ti fai una tisana o vaporizzi la sostanza allora si che non dovrebbe causare danni. 

4° Diminuirebbe le spese carcerarie e processuali a causa di migliaia di giovani arrestatai per possesso.
Grazie al caz... se eliminiamo tutte le leggi ed anche il furto sarebbe legale elimineremmo al 100% tutte le spese processuali e carcerarie.

5° La produrrebbe lo stato creando posti di lavoro e PIL (Prodotto Interno Lordo).
Questo è vero! Pensa se produrrebbe anche eroina e cocaina. Probabilmente il debito pubblico verrebbe azzerato in un paio di anni. 

6° Si utilizzarebbe la cannabis nell’industria per creare carburante, tessuti, oli, bevande, corde, fibre molto resistenti che sostituirebbero derivati del petrolio.
Penso che questo è il vero motivo per cui la cannabis trova così tante difficoltà. Infatti la cannabis è stato dichiarata illegale nel 1950 ancor prima che se ne facesse uso in modo smodato. Pensa che nel 1972 non era ancora illegale la morfina e le anfetamine dato che le si acquistava in farmacia senza alcuna ricetta.
La cannabis poteva danneggiare gli introiti delle multinazionali petrolifere che hanno pensato bene di eliminarla dal mercato etichettandola come la “peggior droga”. Penso che il peggior nemico di chi vuole legalizzare sono state le multinazioni dal petrolio. Però negli ultimi anni qualcuno ha iniziato a vedere nella cannabis importanti introiti se legalizzata per fini terapeutici e/o ricreativi.

7° Legalizzando la produzione si tasserebbe un mercato attualemnte non tassato.
Anche questo è vero. Ma il mio pensiero non si scosta di molto da quanto precedentemente scritto. Allora legalizzaimo tutto e tassiamo tutto.

Il problema non è l’invidia dello stato nei confronti delle mafie che sfuggono alle tasse. Non è chi la da. Il problema è che sono tantissimi i giovani che usano droghe. Iniziano quasi tutti con cannabis e/o alcol. Per alcuni di loro l’abuso rimane circoscritto a queste due sostanze e riescono a gestire la situazione senza farla degenerare. Ma per altri? Tu, quanti ne conosci che sono finiti male? Quanti ne conosci che hanno veramente smesso? Sottolineo il veramente dato che, apparentemente diversi smettono ma poi, restando con loro una sera ti rendi conto che bevono tanto. Oppure usano psicofarmaci. Questi non hanno smesso! Hanno sostituito la sostanza illegale con una sostanza legale. 
La droga purtroppo non distrugge solo chi ne fa uso ma distrugge ancora più avidamente i familiari ed i propri cari. 

Le attuali teorie sulla legalizzazione non mirano a risolvere il problema ma a cronicizzarlo togliendo i guadagni ad alcuni e spostandoli verso altri. Se hai un dente con della carie devi andare dal dentista a curarlo e risolvi il problema. Se stiamo qui a discutere su chi ti vende il farmaco antidolorico per farti stare meglio non risolvi il problema. La carie avanza ed un giorno farò così tanto male che nessun antidolorifico avrà più effetto.

Penso che riceverò diversi insulti per questo post. No problem... Non sono i primi e nemmeno gli ultimi.

venerdì 7 dicembre 2012

IRVINE WELSH


Qualche volta penso che la gente comincia a bucarsi soltanto perché, senza neanche rendersene conto, ha una gran voglia di un po' di silenzio.
Irvine Welsh

GERARD GEVRY


La droga è come una donna. Non ti perdonerà se oltrepassi la misura con lei.
Gérard Gévry

CHARLES BAUDELAIRE


L'inclinazione frenetica dell'uomo per tutte le sostanze, salutari o rischiose, che esaltano la sua personalità, testimonia della sua grandezza. Perché aspira sempre a riaccendere le proprie speranze e a elevarsi verso l'infinito. Ma bisogna vedere i risultati.
Charles Baudelaire

MICHEL PETRUCCIANI

"Ho preso tanta droga, ma non lo posso dire"
Michel Petrucciani