venerdì 5 ottobre 2012

PAC - MAN

"I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva!"
Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989

STEFANO CUCCHI

Mi sento in dovere di riportare queste recenti dichiarazioni di Ilaria Cucchi - sorella di Stefano.
"Non avrei mai pensato di esser costretta ad occuparmi in prima persona di tutto quanto sta accadendo al processo per la morte di mio fratello. Ma quanto e' accaduto e' inaccettabile per ogni normale cittadino". 
"Mi sono sentita dire che mio fratello era tanto tanto malato, che sarebbe morto comunque, che era osteoporotico, quando tutti sanno perfettamente ed hanno capito che non e' vero - prosegue - Ci siamo sentiti dire che tutto quel sangue ben visibile in ogni parte del volto di mio fratello, derivava da un'unica piccola botticina con tante diverse migrazioni. Si e' addirittura arrivati quest'estate, con gli scoop fatti sui presunti risultati delle indagini dei Pm, a mettere in dubbio la nostra onesta' ignorando il fatto che proprio noi consegnammo la droga trovata in casa di Stefano alla procura. Quella droga che gli investigatori non avevano saputo trovare".
"Siamo stanchi ed arrabbiati per l'atteggiamento a noi riservato dai Pm - aggiunge - Non mi stanchero' mai di ripeterlo: comprendiamo bene le ragioni degli imputati che hanno tutto il diritto di difendersi ed essere difesi, ma riteniamo inaccettabile quanto a noi riservato dalla pubblica accusa che rappresenta lo Stato durante e fuori dal processo".

giovedì 4 ottobre 2012

POESIA SULLA DROGA


Man detto “è una stronza”
ti lega e ti mena
di amiche ne ho tante
e chi se ne frega

L’ho vista con luca 
lui felice rideva
dice che è bella 
ne è valsa la pena

Se ne parla anche in classe
di amici ne ha tanti
le stronze son altre
lei è unica sana e sincera

Anch’io l’ho voluta
è tranquilla mi piace
si sbagliava la zia
a disprezzare maria

Maria non è sola
man detto ha un’amica 
la conosci una volta
ti rovina una vita

Non faccio l’errore
non sono coglione
se l’amica ti fotte 
la riempio di botte

L’ho vista di giorno
son stato lontano
sin quando una sera 
mi ha offerto una pera

Fanculo la pera! 
Ma lei mi voleva
col naso mi dice
oppure mi aspiri

Franco l’ha presa
da dio si sentiva
va bene la sniffo
ma non una pera

Madonna che botta.
L’ho fatto una volta
ora basta mi fermo 
ne sono sicuro

Ma poi ci ripenso 
l’ago è tremendo
io sono un dritto
l’annuso e la pippo

L’ho voluta, amata,
cercata e goduta.
Comprata, venduta,
rubata e baciata.

È arrivata con l’ago
una volta, una sola,
l’ho fatto e rifatto
mi sono distrutto

Mi ha cancellato
mi ha strappato il cuore
non provo più gioia
non sento l’amore

Ho il corpo distrutto
provo solo dolore
ti sei finta amica
mi hai preso la vita.

Enrico Comi

WWF - CANNABIS

Fregene: 200 piante di marijuana nell'Oasi Wwf, valore di 350 mila euro
Fregene: 200 piante di marijuana nell'Oasi Wwf, valore di 350 mila euro
Fregene: 200 piante di marijuana nell'Oasi Wwf, valore di 350 mila euro

2 Ottobre 2012
WWF - World Wide Fund For Nature (Fondo mondiale per la natura).In un'oasi del Wwf a Fregene sono state scoperte più di duecento piante di cannabis in avanzato stato di infiorescenza, pronte per la raccolta e la raffinazione. Le piante sono state sequestrate dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma.

Tutta la droga, del peso complessivo di oltre 35 chili, avrebbe potuto fruttare sul mercato circa 350 mila euro. Secondo gli investigatori, i "coltivatori" credevano che i fusti di cannabis potessero confondersi senza problemi con l'incontaminata macchia mediterranea del bosco "Foce dell'Arrone", nota oasi del Wwf, dotata, a quanto pare, delle condizioni climatiche e pedologiche ideali per la coltivazione di marijuana.


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mercoledì 3 ottobre 2012

HENNY YOUNGMAN

Dopo aver letto un elenco dei possibili danni che l’alcool può recare alla salute, ho smesso di leggere.

CANNABIS DONO DI DIO

Coltivare erba non è legale? Se è Dio che ce l'ha data allora vuoi dire che anche Dio non è legale?
Bob Marley

Parlando con studenti delle scuole superiori mi sono ritrovato a discutere riguardo questa affermazione di Bob Marley. In una scuola di Monza l'ho trovata affissa alla bacheca degli studenti.
A parte il fatto che mi piacciono diverse canzioni di Bob e non mancheranno mai sul mio iPhone, non condivido questa citazione.
Certo Bob fumava Gangia per meditazione a fini religiosi. Almeno questa è la giustificazione usata da chi professa il Rastafarianesimo. Resto però convinto che in primis fumano perché gli piace di brutto. Non vorrei essere profano con questa affermazione dato che non conosco bene il Rastafarianesimo. Certo che parlando di profanità e "mischiare" dio con la gangia...

Quello che mi domando è: Se dio è il creatore ed ha creato tutto ciò che abbiamo in natura, significa che ha creato anche la pianta della coca, l'oppio, i funghi velenosi, i batteri e molto altro ancora. Ciò non significa che dobbiamo ingerire, fumare, inalare o spararci in vena tutto ciò che c'è in natura. 

Quindi,  cari fumatori di gangia, fumate pure quanto volete ma non spariamo cazzate assurde.

martedì 2 ottobre 2012

STUPEFACENTI USO PERSONALE


La legge stabilisce come limite massimo; 
Eroina: 250 milligrammi di principio attivo che corrispondono a circa 1,7 grammi di sostanza; 
Cocaina 750 milligrammi di principio attivo - circa 1,6 grammi di coca; 
Cannabis 500 milligrammi di principio attivo - circa 5 grammi di hashish nel caso della marjiuana è difficile stabilire la quantità in quanto il principio attivo è vario a seconda della qualità; 
Ecstasy 750 milligrammi di principio attivo - circa 5 compresse;
Anfetamina 500 milligrammi - circa 5 compresse;
Lsd 0,150 milligrammi di principio attivo - circa 3 "cartoni".
Ma la quantità non è l'unico parametro indicato dalla legge per definire se si tratta di consumo personale o di spaccio: ci sono altre "circostanze dell'azione", se si è trovati per esempio in possesso di grandi quantità di denaro, di diverse piccole dosi verosimilmente pronte per essere vendute oppure di un bilancino utilizzato probabilmente a fini di spaccio. Quindi scatta la denuncia penale anche se l'autorità giudiziaria valuta in base a tutti questi parametri, che la detenzione sia finalizzata alla spaccio. Altrimenti, ci sono le sanzioni amministrative previste per i consumatori: dall'ammonimento del prefetto al ritiro della patente, fino al divieto di allontanamento dal comune di residenza.
ATTENZIONE: Il principio attivo è quell'elemento presente nello stupefacente che causa l'effetto psico-fisico. Per dirlo in altre parole è la qualità o il concentrato tossico che possiede una sostanza. Quindi, il peso lordo della sostanza sequestrata non determina se si tratta di dose personale o meno. Le forze dell'ordine, successivamente all'arresto, compilano i rapporti burocratici ed inviano lo stupefacente sequestrato al laboratorio analisi che entro poche ore analizza e relazione l'equivalente principio attivo rilevato. 
Riferimento: Gazzetta ufficiale n. 95 del 24 aprile 2006 emanata successivamente all'approvazione della legge 49 del febbraio 2006. La normativa in materia di tossicodipendenze è stata modificata in senso più restrittivo, con decorrenza dal 9 maggio.

lunedì 1 ottobre 2012

DROGA FORUM


Su un forum ho trovato questo post. Ho fatto un copia-incolla integrale. Mi piacerebbe leggere dei commenti a riguardo. Eccolo qui: 

Per tutti i lettori, fumatori o non, diffidate da:

-chi dice di aver avuto delle dipendenze dalle canne;
-chi dice di aver visto gente morirne;
-chi dice:"è stata dura, ma ne sono uscito..."
-chi dice meglio le sigarette delle canne;
-chi dice "roba tagliata male" (!) riferendosi alle canne etc..

QUESTE PERSONE NON HANNO MAI FUMATO CANNE IN VITA LORO!
QUESTE PERSONE NON HANNO MAI VISTO UNA CANNA IN VITA LORO!
OPPURE sono le classiche persone che devono farsi fighe per le cazzate ("del tipo: wow, mi sono fatto una canna, mi sono drogato, sono figo, sono uno con un esperienza alle spalle, etc...)
ecco perchè:

-la canna NON crea dipendenza (o comunque non genera crisi d'astinenza)
-nessuno è mai morto per colpa delle canne (una volta sola cercarono di dirlo: un ragazzino di 15 anni. quando poi si scoprì che in realtà era coca, per giunta tagliata male, allora tutti zitti...guardacaso...)
-di sigarette ci sono persone che ne fumano + di 20 al giorno...le canne è matematicamente impossibile fumarne così tante
-il fumo e la marijuana, a differenza di altre droghe, non si tagliano: al massimo, la roba scadente è quella che non ti sballa perchè è invecchiata!(il cosiddetto "puzzone")
-L'overdose del fumo è una sana dormita. tutto qui! 

io non sto facendo propaganda alle canne: 

quello che voglio fare, è spiegare la REALTà concreta dei fatti ai falsi moralisti che si fidano cecamente di mezzi mediatici che li prendono in continuazione per il culo, che si fidano delle stronzate che dice la TV, facendone poi i propri ideali come le vecchiette di paese; 
adesso non fumo più, ma ho fumato canne per un pò di anni, e volete sapere?

1. sono perfettamente lucido e in possesso delle facoltà mentali
2. non ho mai sofferto la mancanza di fumo o erba, anche senza fumare per parecchio tempo
3. nessuno ha mai dovuto portarmi in ospedale 
4. non mi è mai passata per l'anticamera del cervello l'idea di prendere droghe pesanti, soprattutto di farmi stupidi buchi sulle braccia. IO E TUTTI I MIEI AMICI ODIAMO I TOSSICODIPENDENTI, PERCHè QUELLI SI, SONO DEI COGLIONI CHE BRUCIANO LE LORO VITE E QUELLE DEI LORO CARI! EROINOMANI E COCAINOMANI DI MERDA!

NON INVITO NESSUNO A INIZIARE A FUMARE LE CANNE, ANZI LO SCONSIGLIO PER 2 MOTIVI!

1 è PUR SEMPRE UNA COSA ILLEGALE!
2 non tutti hanno la testa sulle spalle. è vero, dalle canne si può passare alla roba pesante, ma solo se uno non ha autocontrollo: credete che chiunque prenda una sbronza è destinato a diventare alcoolizzato? non esagero, è lo stesso identico discorso! anzi, chi beve corre con la macchina, io non ho mai guidato non lucido, ma non ho mai visto un fumato guidare sopra i 50, a meno che non lo faccia d'abitudine. la canna ti sballa, ma comunque ti fa minimamente restare coi piedi per terra
e non è vero che è allucinogena

dopo questo chiarimento, FATTO NON DA UNO CHE HA VISTO UN SERVIZIO IN TV, HO CHE HA SENTITO DIRE, ma da uno che ci è passato davvero, vorrei dire a tutti quanti: fate attenzione, perchè le canne possono comunque portare a problemi legali e di salute (come ogni abuso, legale o illegale che sia).

per quelli che sicuramente mi daranno contro: voi avete i vostri ideali, e vi rispetto, ma cercate di ascoltare anche chi ha delle idee diverse dalle vostre.

Anonimo

TEMA SUL TABACCO


Il Tabacco arriva in Europa in seguito alle esplorazioni di Colombo, come moda stravagante e riservata a pochi.
Le prime informazioni sul fumo di tabacco si trovano nella "Storia Generale delle Indie" di Bartolomeo de la Casas, il quale scriveva «…gli Indiani mischiano il fiato con il fumo di un’erba chiamata "petum" e soffiano come dannati». Il "petum", detto anche "tabago", veniva annusato, masticato o fumato in pipe di pietra rossastra.
In realtà, far ardere il tabacco aveva un valore religioso per i Maya e i Pellirosse, significava rendere omaggio al Dio Balan, il dio dei quattro venti che accendeva il cielo con lampi e nuvole.
In Europa, pare accertato che il tabacco sia stato coltivato per la prima volta nel giardino reale di Lisbona nel 1558 e che dal Portogallo l'ambasciatore francese Jean Nicot (da lui il termine "Nicotiana") ne abbia spedito i semi in Francia verso il 1560. Qui il tabacco incontrò un tale favore per le sue virtù medicinali che venne posto sotto il patrocinio della Regina Caterina dei Medici.
In Italia venne introdotto nel 1579 dai Cardinali Santa Croce e Tornabuoni e nella buona borghesia l’ora del fumo precedette di almeno due secoli l’ora del te.
Già nel 1600 l’Inghilterra, seguita dalla Francia prima, e dagli altri paesi poi, iniziò a far fruttare l’abitudine al fumo, diventata vero e proprio vizio di molti. Si costituirono i primi monopoli.
Nel 1650 si ballava "il ballo del tabacco", ad indicarne l’influenza nella moda.
Nel 1700 si arrivò ad attribuire al fumo di tabacco capacità medicamentose: era utile a combattere la peste, le ulcere gastriche e le polmoniti; sembrava che le piaghe perdessero la loro virulenza dopo essere state affumicate e che fosse miracoloso il suo effetto sulle carie dentarie; gli epilettici recuperavano l’equilibrio solo dopo aver fumato. Per non parlare poi di piccoli malesseri quali: emicranie, capogiri, nausee. inoltre si millantava un rafforzamento del sistema immunitario capace quindi di una miglior reazione nei confronti di influenze e malanni stagionali.
Tuttavia il passo dal semplice uso al vero e proprio abuso fu breve. Un sigaro per curarsi, una fiutatina di tabacco per schiarirsi le idee e la dipendenza aveva inizio.
Un simpatico aneddoto è legato al noto abito di eccelsa eleganza maschile: Lo Smoking. Infatti la nobiltà degli inizi del 1900, nelle occasioni importanti vestiva il Frac lo Smoking non esisteva. Era di comunqe abitudine, a seguito di importanti banchetti, che le donne si ritiravano a parlare nella “sala della musica”, mentre gli uomini fumavano nella sala del fumo. Purtroppo il fumo imbrattava gli abiti e per ovviare a questo inconveniente sostituivano la lussuosa giacca del Frac con una giacchetta di minor pregio. Questa “giacchetta” venne denominata Smoking ed utilizzata in seguito dal popolo come abito raffinato.
Fu tra le due guerre mondiali che quello che era solo un vizio divenne una vera a propria piaga. Durante la seconda guerra mondiale con lo sviluppo della pubblicità, il vizio del fumo ebbe la sua massima diffusione: nasceva il mito dell’uomo duro e della donna in carriera, entrambi fumatori impenitenti. Dalla televisione al cinema, eroi o presunti tali, fra una sigaretta e l’altra, scoprivano spie nemiche o salvavano il mondo.
Oggi, il fumo ha cessato di essere un fatto individuale, una scelta personale, poichè ci si è accorti che anche il fumo passivo è nocivo. Agli inizi degli anni ’80 un giapponese, Takeshi Hirayama, pubblicò uno studio statistico che dimostrava che in un campione di 50.000 donne sposate, le mogli dei fumatori, pur non essendo fumatrici, si ammalavano di cancro del polmone con frequenza doppia rispetto alle mogli dei non fumatori.
Ad oggi, il primo paese europeo nella produzione del tabacco è l’Italia. Impiega oltre 60.000 addetti che arrivano a 200.000 se calcoliamo i rivenditori connessi.
Produciamo ben 17.000 tonnellate annue.
Abbiamo un decesso per abuso di tabacco ogni 6,5 minuti.

domenica 30 settembre 2012

COCAINA E SIGMUND FREUD


Sigmund Freud fondatore della psicanalisi era un cocainome incallito.
Freud, dopo aver conseguito la laura in medicina, era uno dei tanti medici che, senza mezzi ma pieno di grandi ambizioni, voleva affermarsi come medico e scienziato. 
Nel 1884, il giovane Sigmund legge un trattato di Theodor Aschenbrandt, sugli effetti della cocaina, una sostanza estratta da una pianta sudamericana, la Erythoxilon Coca, che gli indigeni andini utilizzavano da secoli come vero e proprio "antidoto" alla fatica ed euforizzante. 
Aschenbrandt inizia a studiare la Cocaina nel 1860. Egli riconosceva la Cocaina come una panacea universale per tutti i mali.
Freud ritiene di aver trovato la strada giusta per una scoperta esaltante. Studiò tutta la letteratura disponibile, sperimentò l'effetto della sostanza su se stesso e su altri soggetti e infine espose i risultati dei suoi studi e dei suoi esperimenti in un ampio articolo: “Sulla Coca”.
Nel suo articolo Freud descrive i prodigiosi effetti terapeutici della cocaina. Ne illustra l’uso come stimolante, come farmaco contro l'asma, come afrodisiaco ed come anestetico. 
Qualche anno più tardi Freud accenna alla possibilità che questa sostanza possa essere utilizzata con successo nella cura da dipendenza della morfina e dall'alcool: partiva infatti dal presupposto (confermato da altri entusiasti sostenitori) che la cocaina fornisse al tossicodipendente gli stessi effetti euforizzanti e stimolanti della morfina e dell'alcool, ma non causasse dipendenza. Per cui la sua utilizzazione era considerata priva di rischi, efficace e sicura. Il suo articolo - che fu seguito da altri studi, anche sperimentali - suscitò un grande interesse, fu recensito anche da autorevoli riviste americane, e per un po' Freud fu convinto di avere finalmente trovato la sua agognata scoperta. Era tanto sicuro della validità di quanto aveva sostenuto che si diede da fare per recare sollievo ad un suo caro e stimatissimo amico, il Dott. Ernst Von Fleisch Marx assiduo consumatore di morfina. Fu così che Von Fleisch Marx divenne il primo soggetto della storia della medicina affetto da doppia tossicomania: morfina e da cocaina. 
In quel periodo, dopo gli iniziali entusiasmi, l'opinione scientifica cominciava a guardare con scetticismo le rilevazioni di Freud. La cocaina venne in seguito etichettata come "il terzo flagello del genere umano" (dopo l'oppio e l'alcool) 
Freud abbandonò ben presto l'argomento. Aveva comunque raggiunto quello che probabilmnte era il suo obiettivo primario: Crearsi un nome ed affermarsi nell’ambiente della ricerca. 
L'unico effetto riconosciuto della cocaina era il suo utilizzo come anestetico. Quella scoperta è stata attribuita a Koller e non a Freud. A lui restava solo l'onere delle critiche per aver sottovalutato gli effetti collaterali della cocaina. 
D'altra parte, come clinico e terapeuta, egli era stato coerente: egli stesso si serviva largamente della sostanza, arrivando a consigliarne l'uso, come ricostituente, a parenti, amici e persino alla fidanzata. D'altra parte, in quel periodo storico, la coca era diventata una moda: come diremmo oggi era molto in. Non tutti, forse, sanno, per esempio, che la Coca-Co/a fu chiamata così proprio perché conteneva inizialmente cocaina, che fu tolta solo nel 1903, quando gli effetti deleteri della droga erano divenuti ampiamente noti.